Il giusto riconoscimento (facciale) per il Digital Signage

In questo periodo vi è molta attenzione intorno alle soluzioni cosidette AVA (Anonymous Video Analitycs) ovvero sistemi in grado di riconoscere quante persone, il loro sesso e la loro età stanno attivamente osservando una comunicazione sia essa statica o dinamica come il Digital Signage.

Molte grandi multinazionali son scese in campo acquisendo competenze ed intere aziende per rafforzare questo segmento. E’ stato il caso di Intel con Cognovision (circa 17M$) e proprio in queste ore l’annuncio che anche la gigantesca Google ha acquisito PittPatt anchessa specializzata nel riconoscimento facciale ed autrice di un famoso SDK usato da molte aziende DS.

Non è un caso se proprio AssoDS durante la prima uscita ufficiale in occasione di PromotionExpo abbia voluto mettere insieme la competenza di alcuni associati per dimostrare praticamente come possa essere usata questa modalità per fornire delle metriche a supporto dell’installazioni di un sistema Digital Signage che sperimentava per la prima volta pubblicamente in una fiera il “Gladvertising“.

Ovviamente una cosa è operare con tecnologie AVA solo per misurare quanti astanti e per quanto tempo una cosa diversa è reagire ed interagire con essi in modo concreto e per loro anche utile.

Tra gli associati AssoDS che cavalcano questa tecnlogia troviamo:
Aitek, Aktivo, EdisonWeb, Galya, IdeaPm, Mcube, Promivisione, Konvergence, Think and Make e sicuramente molti altri che ora non mi sovvengono ma che potranno commentare ed aggiungersi alla lista.

Mentre le piattaforme AVA più famose e usate proprio dai nostri associati sono Trumedia, Visapix, KeeSquare per il riconoscimento facciale e poi Fraunhofer e Quividi anche per il riconoscimento delle espressioni facciali.

Se pensiamo ad un lontano futuro in cui in display stessi potranno essere delle telecamere vediamo che l’interazione con soluzioni AVA potrebbe giungere a risultati veramente incredibili.

Ne vedremo delle belle (faccie) e sorrideremo al nostro futuro magari con il “gladvertising”

About Giuseppe Andrianò

Beppe Andrianò è fondatore di Think and Make it! ( http://www.thinkandmake.it ) ed opera in ambito delle soluzoni retail e di comunicazione dal lontano 2001. Da sempre cultore della materia Digital Signage è curatore dei gruppi di rifermento italiani su Linkedin ed è stato autore, promotore e fondatore di AssoDS ed infine eletto presidente della stessa. Ha partecipato alla nascita di molte iniziative a supporto del DS in molte altre associazioni ed organizzazioni nazionali ed internazionali.
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